A Milano l'acqua non si vede quasi più, eppure per secoli è stata l'infrastruttura che ha tenuto in piedi la città. I Navigli sono ciò che ne resta in superficie: due canali, un bacino, due alzaie percorribili a piedi e un pezzo di storia industriale e contadina che affiora fra i palazzi.
Dalla zona di Porta Garibaldi ci si arriva comodamente con la linea verde della metropolitana, che attraversa la città da nord-est a sud-ovest e arriva a Porta Genova, la fermata più pratica per scendere verso il Naviglio Grande e la Darsena. È una meta da tardo pomeriggio, ma anche da mattina presto se volete vederla senza folla.
Un sistema d'acqua costruito in ottocento anni
Il più antico dei canali milanesi è il Naviglio Grande. Lo scavo del cosiddetto Ticinello cominciò nella seconda metà del XII secolo, fra il 1177 e il 1179, e fu ampliato nel Duecento fino a renderlo stabilmente navigabile. Porta l'acqua del Ticino fino in città lungo un percorso di una cinquantina di chilometri e per secoli ha trasportato merci, materiali da costruzione e i marmi destinati al cantiere del Duomo.
Fra Quattrocento e Cinquecento il sistema si perfezionò con le conche, le chiuse che permettono di superare i dislivelli: anche Leonardo da Vinci, negli anni milanesi, studiò il funzionamento di questi meccanismi. Il Naviglio Pavese è invece molto più recente: fu scavato all'inizio dell'Ottocento, fra il 1812 e il 1819, e collega la città a Pavia lungo una trentina di chilometri, superando il dislivello con una serie di conche.
La Darsena, il porto di Milano
Le due vie d'acqua si incontrano alla Darsena, il bacino che è stato a lungo il porto della città: qui arrivava il Naviglio Grande, qui confluiva l'Olona e da qui partiva il Naviglio Pavese. Per decenni l'area è rimasta una zona di margine; il recupero l'ha restituita ai milanesi come spazio pubblico, con le banchine percorribili e la vista aperta sull'acqua.
È anche il punto migliore per orientarsi: da un lato parte l'alzaia del Naviglio Grande, dall'altro quella del Pavese. Sceglietene una e camminate finché ne avete voglia, poi tornate indietro sullo stesso lato o attraversate uno dei ponticelli. Non serve un itinerario: qui il percorso è il canale.
Camminare lungo le alzaie
Le alzaie erano le strade di servizio da cui si trainavano le imbarcazioni. Oggi sono passeggiate. Lungo il Naviglio Grande si allineano case basse, cortili che si aprono all'improvviso e case di ringhiera: i caseggiati popolari con i ballatoi comuni affacciati sul cortile, nati a inizio Novecento per dare alloggio agli operai delle fabbriche vicine. Sono uno dei tratti più riconoscibili dell'edilizia milanese e qui se ne vedono ancora molte.
Il punto più fotografato è il Vicolo dei Lavandai, una breve stradina che si apre sull'alzaia. Prende il nome dal lavatoio pubblico che vi si trova ancora, con le assi inclinate in pietra sotto una tettoia di legno: fu usato dall'Ottocento fino agli anni Cinquanta del Novecento, quando si veniva qui a lavare i panni nell'acqua del canale. È piccolo e si supera in un attimo, ma è uno di quei posti che raccontano un secolo in pochi metri.
Il mercatino dell'antiquariato
L'appuntamento più noto della zona torna l'ultima domenica di ogni mese, tutto l'anno, lungo l'alzaia del Naviglio Grande. Le bancarelle si allungano per un tratto considerevole del canale, con diverse centinaia di espositori, e propongono mobili, stampe, libri, dischi, argenteria, vecchie fotografie e modernariato.
Si cammina lentamente, quasi in fila, e la passeggiata diventa una specie di museo all'aperto anche per chi non ha nessuna intenzione di comprare. Se il vostro soggiorno cade in un fine settimana, vale la pena controllare in anticipo sui canali ufficiali della manifestazione le date e gli orari aggiornati: il calendario può subire variazioni.
I Navigli stanno all'estremità opposta della città rispetto all'Isola, ed è proprio questo il bello di una metropoli servita bene dai mezzi: si esce di casa a piedi, si prende la metropolitana e in poco tempo si cambia completamente scenario. Gli appartamenti di White House in isola district si trovano fra Isola, Porta Nuova, Garibaldi e la zona Jenner, vicino alla stazione di Milano Porta Garibaldi, e sono indipendenti: potete rientrare quando volete, anche tardi, con il self check-in disponibile dalle 15:00 il giorno dell'arrivo e il check-out entro le 11:00.
Dormire a Milano tra Isola, Porta Nuova e Garibaldi
White House in isola district gestisce quattro appartamenti indipendenti in città: cucina attrezzata, Wi-Fi, lavatrice, self check-in dalle 15:00 e animali ammessi gratuitamente.