Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano
Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco — foto: C messier · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se avete una sola mattina da dedicare a un monumento milanese, il Castello Sforzesco è la scelta più generosa: mura, cortili, un parco alle spalle e otto musei civici che si visitano con un unico titolo d'ingresso. È anche una delle poche visite che si possono calibrare, perché potete fermarvi ai cortili oppure salire nelle sale senza cambiare programma.

Conviene però arrivarci con un'idea di cosa cercare. Il castello è grande, le collezioni sono molte e il rischio di girare a caso, uscendo con la sensazione di non aver visto niente, è concreto.

Da fortezza viscontea a residenza dei duchi

All'origine c'è una fortificazione trecentesca voluta dai Visconti. Nel 1450 Francesco Sforza, condottiero e genero di Filippo Maria Visconti attraverso il matrimonio con Bianca Maria, viene acclamato signore di Milano e avvia la ricostruzione dell'edificio, trasformandolo da macchina militare in residenza ducale degna di una corte rinascimentale. Nei secoli successivi ci mettono mano francesi, spagnoli, austriaci e napoleonici, ciascuno adattandolo alle proprie esigenze, quasi sempre militari.

La torre centrale porta il nome del Filarete, l'architetto incaricato dal duca della sua costruzione e decorazione. L'originale non è arrivata fino a noi: nel giugno del 1521 saltò in aria, perché era stata adibita a deposito di polveri. Quella che oggi domina la facciata verso la città è una ricostruzione portata a termine all'inizio del Novecento, condotta sulla base di disegni cinquecenteschi. Solo il passaggio dal restauro ottocentesco a quello novecentesco, del resto, ha restituito al castello l'aspetto compatto che gli riconosciamo.

Il colpo d'occhio: cortili, mura e parco

Entrando dalla torre si attraversa la piazza d'armi, l'enorme spiazzo interno, e da lì si passa alla Corte Ducale e alla Rocchetta, la parte più protetta e più intima del complesso. I cortili e i camminamenti si percorrono liberamente e sono già, da soli, una buona ragione per venire: si vedono i mattoni a vista, i merli, i fossati asciutti, il passaggio evidente tra le fasi costruttive.

Sul lato opposto il castello si apre sul Parco Sempione, che ne è di fatto la continuazione verde. Vi consigliamo di percorrere il castello da un ingresso all'altro e di uscire dalla parte del parco: è il modo migliore per capire come questa fortezza, nata per difendersi dalla città, sia diventata la sua cerniera.

Consiglio pratico: prima di partire, controllate sui canali ufficiali del castello quali sale sono aperte. Alcuni ambienti, come la Sala delle Asse con la decorazione vegetale progettata da Leonardo, sono stati a lungo interessati da lavori di restauro e l'accessibilità può variare.

Gli otto musei: cosa scegliere se avete poco tempo

Le raccolte civiche coprono ambiti molto diversi tra loro, e proprio per questo conviene scegliere invece di rincorrerle tutte. Tra le sezioni che si incontrano nel percorso:

  • il museo dedicato all'arte antica, con le sculture in pietra e i monumenti funebri recuperati dalla città;
  • la pinacoteca, con la quadreria di età rinascimentale e barocca;
  • le raccolte di mobili e sculture lignee e quelle di arti decorative, tra ceramiche, bronzi e tessuti;
  • le sezioni archeologiche e la raccolta di strumenti musicali.

Con una mattina a disposizione, due sezioni visitate con calma valgono più di otto attraversate di corsa. Se viaggiate con bambini, le armature e gli strumenti musicali sono in genere la carta vincente.

La Pietà Rondanini, da sola

La sala che non va saltata è quella della Pietà Rondanini, l'ultima scultura di Michelangelo, rimasta incompiuta: ci lavorava ancora pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. È esposta da sola, in un ambiente che fu un ospedale di età spagnola all'interno del castello, e l'allestimento vi permette di girarle attorno. Il marmo mostra il ripensamento del vecchio maestro, che aveva già sbozzato una versione e ricominciò: le due figure si compenetrano, i corpi sono appena accennati, e il risultato è molto più moderno di quanto vi aspettiate.

Dopo una mattina così, il pomeriggio chiede poco: un parco, una panchina, una passeggiata verso casa. I nostri quattro appartamenti indipendenti si trovano tra Isola, Porta Nuova, Garibaldi e la zona Jenner, vicini alla stazione di Milano Porta Garibaldi e a pochi minuti di metropolitana dal castello. Il check-in è in autonomia dalle 15:00 e la partenza entro le 11:00; gli animali sono ammessi gratuitamente. Tenete presente che gli appartamenti non dispongono di parcheggio privato, e proprio per questo conviene muoversi con i mezzi pubblici.

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